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Voci del pubblico

su Donne e società


Carissima Letizia,

                  ....

Ti sono grata per avermi spedito il tuo libro sulle donne veneziane che sono ancora le mie compagne di strada ... 

Magari, se tu fossi disponibile, a gennaio potresti farmi una lezione sulle donne veneziane che tu hai studiato. Che ne dici?

Intanto ti ringrazio per il graditissimo dono e sentiamoci per vedere di concretizzare – se sei d'accordo  – questa tua presenza.

Con un caro saluto

Adriana


Padova, 6 novembre 2014

su Donne e società:


Carissima Letizia,


è stato un grande piacere anche per noi questa piccola rimpatriata; purtroppo però il tempo per parlarci è sempre poco a causa degli orari tiranni; speriamo in qualche prossimo incontro che preveda in appendice l'aperitivo e la possibilità di due chiacchiere.

Grazie per il densissimo volume sulle donne veneziane che ho già cominciato a leggere con sincero interesse; complimenti, hai portato a termine una notevole impresa e posso immaginare quanto lavoro  di ricerca e quanto impegno di elaborazione ti sia costato; ti auguro di cuore che incontri l'apprezzamento che meriti e che dai tuoi studi condotti con serietà e passione in mezzo a tanto chiacchiericcio futile ti vengano gratificazioni ...


Avrei molte cose da dirti, ma ti scriverò nei prossimi giorni.

Un affettuoso abbraccio, anche da Luisa, e salutaci Lorenzo

Maria Grazia


Treviso, 8 novembre 2014

su Donne e società:


Ho voluto prolungare il piacere dell'attesa e ho aperto il tuo dono quando ero sola: ma che brava! E che bello! Avrei voluto averlo scritto io un libro così! Posso solo dirti che spero di poterlo presentare presto

La tua ammirata e riconoscente amica

tiziana


venezia, 17 ottobre 2014

su Donne e società


Cara Letizia, ho appena finito di leggere il tuo libro, che mi ha piacevolmente 

colpito per la ricchezza e l'esaustività dei contenuti, molti dei quali del 

tutto nuovi anche per me, che sono da anni una cultrice della storia veneziana, 

in particolare di quella che riguarda le donne. hai creato un vero e proprio 

monumento, una sorta di caleidoscopio, in cui risaltano le molteplici qualità 

femminili nel contesto di questa città, così unica e così contraddittoria. di 

una sola cosa mi lamento, sperando di non darti un dispiacere: manca la 

bibliografia finale  e manca, soprattutto, un indice dei nomi, che farebbe 

diventare questo testo un agile e indispensabile strumento di lavoro e di 

ricerca. per il resto ti sono grata per l'enorme lavoro che hai portato a 

termine, con la serietà e la precisione che ti caratterizzano. brava! un 

abbraccio, nadia


Venezia Mestre, 10 dicembre 2014

Su Donne e società:


Carissima Letizia, perdonami: ti ho risposto qualche giorno fa per lettera, proprio una vera lettera di carta, mentre ero all'Ordine dei giornalisti a passare le solite troppe ore "presidenziali". Una grande perdita di tempo e di energie, che cerco di rendere utili concentrandomi sulla formazione e l'aggiornamento professionale, cui finalmente una legge dello Stato obbliga ancheni giornalisti. Questa vota il libro è arrivato sano, salvo e bello.

Chi ne ha già parlato? Dove lo hai già presentato?

Un abbraccio

Alberto


Torino, 28 novembre 2014

- Su Donne e società:


Cara Letizia, 


grazie. Ho trovato il libro ieri alla "Stampa". Forse era già arrivato il giorno prima, quando però vari impegni mi avevano tenuto lontano

dal giornale. Per le stesse ragioni temo di non riuscire a leggerti tanto presto. Ma farò il possibile per affrettare l'approccio.

Intanto, complimenti e buona fortuna per questo tuo lavoro.

Con affetto 

Il Presidente

Alberto S.


Torino, 26 novembre 2014

su Donne e società:


Cara Letizia,

in questi giorni lavorerò per scrivere il report-recensione sull'incontro al Candiani ... Sono contenta di risentirti e so che hai scritto un libro molto interessante che cercherò di procurarmi. Un abbraccio e a presto Sandra


Venezia Mestre, 11 dicembre 2014

su Donne e società:


Carissima Letizia

...

Ti ringrazio d'aver trasmesso il mio attuale indirizzo a Franca Longo che mi scrive elogiando li tuoi originali e densissimi lavori, giudizio, come sai bene, che io condivido pienamente

...

Maria Grazia


Treviso, 20 dicembre 2014

su Donne e società:


Carissimi Leti e Lorenzo.

Ho appena terminato il capitolo "Donne, lavoro, moda". Ho letto il tutto con molto gusto e interesse, oltretutto imbattendomi in un sacco di cose veneziane che non sapevo, o che conoscevo solo di sfuggita. L'inizio mi sembra dunque assai promettente. E non dubito che la promessa sarà mantenuta

...

Un abbraccio, 

Giorgio


Vicenza, 8 gennaio 2015 

Su vari libri


Gentile Letizia Lanza,

La ringrazio ancora per le opere che mi ha gentilmente donato, per ora ho letto con piacere ed attenzione “Le donne e l’antico”, lavoro che ho trovato molto interessante,  particolarmente critico ed analitico. Le porgo i miei più fervidi auguri per le prossime festività ...

Ancora un cordiale saluto, Χαλά Χριστούγεννα e Χρόνια πολλά !

Franca Longo

Vimercate, 19 dicembre 2014

Su vari libri


Gentile Letizia Lanza,

il prezioso plico è arrivato proprio oggi in tarda mattinata ... Ieri mi è arrivato da Aracne anche "Donne e società". Adesso devo solo decidere da quale iniziare la lettura. La ringrazio tantissimo di avermi voluto far dono di ben tre opere ... Grazie anche per la bella dedica. Mi ha colpito la dedica di un libro "Alla memoria di Franco Sartori", egregio docente da me molto rispettato e temuto, forse siamo state a Padova negli stessi anni ...

Ancora infiniti ringraziamenti e un cordiale saluto,

Franca Longo


Vimercate, 28 novembre 2014

- Su Donne e società:


Carissima Letizia


...  desidero proprio sapere quali sono i tuoi nuovi progetti, dopo il denso e articolato volume sulle donne ai tempi della Serenissima, che immagino ti stia procurando molte soddisfazioni.


Un forte abbraccio in attesa di vederti

Maria Grazia  


Treviso, 17 gennaio 2015

Cara Letizia, mi fa piacere sapere che infine puoi sentirti tranquilla dopo il brutto incidente. 

Ho continuato la lettura delle tue poesie (" Tracce") ed anche il tuo contributo in "Cronache di Rapa Nui" : sono di una essenzialità pura, tanto che lasciano al lettore che segua le tue... tracce, infinite possibilità di risuonare nella mente... 

Francesca


Pisa, 21 aprile 2015

... vedo ora la posta, essendo stata fuori tutto il giorno: ringrazio Letizia di un contraccambio tanto generoso, vario, scelto con cura e davvero raffinato. Le edizioni sono molto belle. 

Leggerò per prime le poesie: ormai da tempo è la poesia che io cerco, anche se invano. 

Di nuovo grazie, Letizia, commossa dalla tua poliedricità, anche se già nota, se non altro dal tuo femminile e colorato sito; ma a me, come si sa, piace tenere fra le mani il libro cartaceo e sfogliarlo  e vederlo sul tavolo del mio studio o negli scaffali della libreria: tutti i libri belli in fila con copertine diverse. La libreria mi affascina.

Qualche progresso tuttavia l'ho fatto, grazie al rosso Senecio: il mio babbo aveva i capelli rossi ed anch'io e così mio fratello (anche la barba). Quando apro il sito e mi vedo davanti Senecio di Paul Klee, mi viene da sorridere, come vedessi qualcosa o qualcuno di familiare.

...

A presto, un abbraccio,

francesca


Pisa, 13 aprile 2015

su Donne e società:


cara Letizia

buon giorno.

Ricevo in questo momento il plico da te inviato, contenente il prezioso nuovissimo <<Donne e società>> con relativo sottotitolo.

Te ne sono grato immensamente, dedica compresa.

Ancora un augurio di serena Pasqua

claudio


Ferrara, 4 aprile 2015

su Donne e società:


Carissima Letizia,

che sorpresa! Le donne dovrebbero farti un monumento... È arrivato fresco fresco il tuo libro e caldo caldo di sentimento e cultura. Grazie. Lo leggerò con piacere.

Presto ti manderò una cosa mia uscita da poco...  ma molto, molto più leggera...


Un grande grato abbraccio,

Annalisa


Firenze, 15 maggio 2015

A LETIZIA DA GRAZIELLA E GUIDO CON SEMPRE CRESCENTE AMMIRAZIONE 

ma come farai mai ?


Lido di Venezia, 8 maggio 2015

su Donne e società:


Cara Letizia,


il tuo libro è stato per me molto importante. Sono rimasta sveglia fino alle tre di notte per leggerlo e sono un po' rinco questa mattina!

Davvero grazie per un prezioso regalo che merita le notti bianche.

Ho trovato un sacco di spunti utili per il lavoro che sto facendo, ti abbraccio con grande affetto.


Un bacio, 

Fiora


Venezia, 18 maggio 2015

su Donne e società:


Caro Lorenzo ... Avremmo parlato di tante cose, ma soprattutto proprio del libro di 

Letizia che ha trovato posto nelle mie consuete, da anni, letture notturne. Mi ha incuriosito molto la Collana "Donne nella storia ", di cui il lavoro di Letizia costituisce l'ultimo contributo, per il momento, all' approfondimento del tema generale. Probabilmente ideata dalla docente foggiana Antonella Cagnolati, tale Collana, nell'introduzione, che non so se è presente in tutti i testi, ma probabilmente sì, evidenzia molto bene le finalità per cui essa è nata. Finalità certo altamente meritorie per tutte noi!  Ancor più la medesima Collana mi ha colpito per il suo Comitato scientifico così marcatamente internazionale e avrei voluto saperne di più. Ma veniamo all'opera di Letizia che ha un titolo quanto mai rispondente al suo contenuto e rispetto agli altri scritti della Collana ha probabilmente una marcia in più perché non si limita a recuperare "profili biografici misconosciuti", ma attraverso questi e  "sparsi e frammentari indizi" delinea una intrigante storia di Venezia che certamente soddisferà la curiosità di molti lettori. Di questa città si è scritto molto, 

ma il libro di Letizia dimostra che si può dire ancora. Io ho letto per prima cosa "Monache e monasteri" perché l'argomento era stato affrontato all'Ateneo 

Veneto nelle consuete lezioni di storia patria e ne sono stata catturata. Di primo acchito mi sento di sottolineare molto positivamente anche la ricchezza di documentazione che Letizia ci offre per avvalorare la sua ricerca, perché quei documenti, secondo me, sono un generoso regalo che l'Autrice offre al lettore che li potrà anche utilizzare a suo piacimento. Mi fermo qua perché non è questa la sede per ulteriori riflessioni, ma anche perché il mio percorso di lettura è appena all'inizio. Grazie per l'omaggio che Letizia ci ha fatto, con l'auspicio che il suo impegno nello stendere la ricerca sia compensato dall'apprezzamento di tanti lettori.

Auguri affettuosi anche a voi  di pronta guarigione e di giorni sereni. 

TITTI  


Venezia, 14 dicembre 2015  

su Donne e società


Cara Letizia ... 


Ho ripreso la lettura del tuo libro (le dogaresse e altre notabili) e registro ch'esso è una miniera di informazioni. Meriterebbe di avere un indice analitico! 

Ho anche pensato che sarebbe meritevole di essere presentato all'Ateneo Veneto perché i veneziani, sempre assetati di storia patria, potrebbero soddisfare molte curiosità ... Che ne dici? Un abbraccio affettuoso ad entrambi e ancora buon anno. TITTI 


Venezia, 8 gennaio 2016


Pisa, 13 aprile 2015

su Donne e società


Carissima Letizia

... ti ringrazio tantissimo per il bellissimo libro. Mi sento già coinvolta dall'arte della Marietta, dalle perlere e dalle esperte del punto in aere per fil, dalle esperte nei mestieri del libro, ma soprattutto dalle spavalde cantanti e danzatrici capaci di provocare tumulti in teatro e reazioni moralistiche. Sto continuando la lettura con grande piacere e infinita ammirazione per la vasta documentazione, per la tua capacità di rendere piacevole uno studio serio e approfondito. Grazie ancora e ... buon lavoro! Ti abbraccio. A presto.

Antonietta 

Treviso, 22 febbraio 2016

su Per la mirabile piana del cielo:


Gentilissima Letizia Lanza

...

Un testo di grande cultura e levatura, complimenti.

...

Un cordiale saluto

G. S.

9 gennaio 2017

Su Donne e società:


Cara Letizia,

ti ho chiamato ieri sera perché volevo dirti subito, a voce, con quanto interesse e gusto sto leggendo il tuo libro. Sono arrivata a violenza, delitti, condanne e pene terribili. Sono poi saltata a Isabella Teotochi, vecchia conoscenza foscoliana. Che donna e che misere figure certi uomini! L'interesse e la curiosità sono cresciuti mentre scoprivo una realtà tanto ricca e multiforme: le distinzioni sociali, i lavori (le perliere e le impiraperle, la "trina", il mestiere del libro), la moda e via via cantanti, ballerine, monache. Il tutto tramato di riferimenti, citazioni, fonti: che delizia i biscotti e i pasticcini nei conventi e la storia di donne famose attraverso le carte con le allegorie degli assi. Insomma, grazie fin da ora, continuerò  a leggere con piacere il libro che dev'esserti costato un lavoro lungo e minuzioso.

Ti abbraccio e  mando un saluto affettuoso anche a Lorenzo

Vincenzina

Roma, 23 marzo 2017

- Su Donne e società:


Cara Letizia, a parte l'ultima opera, che trovo originale e, in un certo senso, coraggiosa, mi potresti far  sapere di quali altre figure femminili ti sei occupata? 

... Grazie.

Marcella


Venezia Mestre, 20 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Cara Letizia, ho visto sul sito da te segnalatomi la scheda del tuo nuovo libro: davvero complimenti per aver coniugato ancora dottrina e, questa volta, mirabile bellezza! 

...

Francesca

Pisa, 4 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Gaudium magnum!

Mirabile piana del cielo, chioma di Berenice, la leggenda di Orione, costellazioni e Via del Latte.

Musica per le mie orecchie!

Mi congratulo per questa nuova poderosa creatura del tuo poliedrico ingegno!

Un super abbraccio

Tazia Red Mariu 

Lido di Venezia, 1 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:



L'ho già acquistato su eBook e mi predispongo a leggerlo con attenzione. Intanto ho visto le citazioni per le quali ti ringrazio molto!

Un abbraccio

Lorenzo

Venezia Mestre, 7 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:



Francesca mi ha comperato il tuo libro su Amazon... lo sto leggendo... grande!

un abbraccio

Lia

Roma, 12 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Complimenti, carissima Letizia!!!!

è un piacere ricevere tue notizie attraverso la tua mirabile produzione scientifica.

...

con molta simpatia ti mando cari saluti.

Carla L.

Ferrara, 18 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Professoressa Lanza, buon giorno.

Mi chiedevo se ha fatto un pensiero al cartaceo. Come lei certamente sa, molti preferiscono il libro all’e-book. Nel suo caso, l’argomento e la profondità con cui è trattato meritano di essere proposti anche a quei lettori.

...

G. S.

8 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Cara Letizia,

il tuo intervento è stato magnifico:  il libro mi è stato spedito immediatamente.

Ho già incominciato a "sfogliarlo". Piacere di leggerti e piacere di incroci di figure e temi.

A presto.

Rino

Venezia, 19 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Carissima Letizia,

...

Il libro l'ho finito e devo dire che è veramente faticoso o meglio: non è faticoso per chi è dentro alla materia ma, immagino, che per un lettore medio basso possa... scatenare il panico!

La foto della copertina è bella e adatta ma quanti comprendono il perché è stata scelta? A me, personalmente, piace.

...

Era la prima volta che leggevo un e-book e sono ancora piuttosto ' imbranata' !!!

Il giudizio non può che essere positivo: il testo è ricco di splendide informazioni e di dottissimi riferimenti: sei proprio una gran donna e una gran studiosa

baci baci

Lia

Roma, 24 marzo 2017

su Per la mirabile piana del cielo:


Letizia Carissima, ho visto la presentazione del tuo corposo quanto interessantissimo lavoro. Credo che mi farà compagnia durante l’estate. Oggi lo chiederò per ebook. 

... un forte abbraccio, Lucia

Firenze, 21 aprile 2017 

Lido di Venezia, 1 marzo 2017

su "Per la mirabile piana del cielo":


Cara Letizia, come ben sai, il mio primo approccio alla tua ultima fatica è avvenuto attraverso l'e-book reader e questa volta ho condiviso più che mai l'opinione di chi sostiene che le versioni cartacee dei libri non verranno mai scalzate dalla tecnologia. E ciò non tanto per l'irrinunciabile profumo, per alcuni lettori, della carta medesima o per il fruscio musicale delle pagine sfogliate, quanto piuttosto per la difficoltà di cogliere attraverso il mezzo tecnologico, anche visivamente, l'ampio respiro o impianto di un testo. E il tuo questo ampio respiro lo ha essendo frutto di una paziente e preziosa (per il lettore) ricognizione che, attraverso scritti di carattere scientifico e non, di oggi e di ieri, descrive l'aspirazione di sempre dell'uomo a spiegarsi l'immenso habitat in cui ha consapevolezza di vivere, ma di cui anticamente gli sfuggivano le regole che lo governano mentre oggi  è ancora incerto sul suo primo farsi, dal momento che non si esclude da parte degli scienziati l'esistenza di una fase dell'universo antecedente al Big Bang. Questa tua raccolta di una considerevole messe di informazioni porta il lettore a spaziare temporalmente dall'antichità ai giorni nostri proponendoci una rilettura del mondo antico alla luce del mondo moderno, ma al tempo stesso rendendoci consapevoli di come anche l'astronomia attuale si sia nutrita di intuizioni antiche. La rivoluzione copernicana, ma anche l'abolizione della sfera cristallina delle stelle fisse, come pure l'innovativo concetto di gravitazione universale espresso da Newton, che sono alla base dell'astronomia moderna, sono state innescate dal recupero di idee provenienti dal periodo ellenistico. Possiamo dire che da alcune osservazioni effettuate dagli antichi derivino alcune teorie della nostra modernità.

Comprensibile quindi è lo stimolo che ti ha portato ad effettuare tale tipo di indagine dichiaratamente venutoti dal Convegno di Venezia del giugno 2016 che si proponeva l'analisi di alcuni testi astronomici greci e latini tra l'Età antica e il Medioevo sino alla riscoperta umanistica dei medesimi. Ma furono proprio gli Umanisti che videro per primi nella sapienza dei classici (rivitalizzati dalla filologia, e tu filologa ne sai qualcosa) la possibilità di un mondo nuovo. Si potrebbe, però, anche dire che neppure "i moderni" abbiano utilizzato la cultura classica semplicemente come base su cui costruire la propria: essi "hanno continuato ad attingere in modo essenziale al serbatoio di idee fornito dalle antiche fonti almeno sino all'inizio del XX secolo".

Questa medesima tua indagine ha anche un altro merito ed è quello di aver  evidenziato una volta di più che il pensiero scientifico trae linfa vitale dall'interscambio tra discipline  o saperi diversi: in questo caso la matematica, la cartografia, la fisica, la geografia sino a quella tecnica di divinazione quale fu l'astrologia che metteva, e per alcuni ancor oggi, mette in relazione gli astri e quindi il cosmo con le fortune individuali. Ed ecco quindi nel tuo testo l'ampia panoramica riservata alle costellazioni e ai segni zodiacali che affondano le radici della loro percezione da parte nostra nel mito.

Quelle che un tempo erano "stelle fisse incastonate come gemme in un gioiello in una sfera cristallina ruotante che inglobava un cosmo finito e sferico, centrato in una terra immobile" e che ora dinamicamente fanno parte di un sistema solare a sua volta inserito in una galassia compagna di altre galassie, hanno generato nella mente umana storie infinite in cui spesso terra e cielo, uomini e dei si fondono e si confondono. Storie che ancora sono ben presenti nel nostro sostrato culturale e che puntualmente nel tuo testo vengono ricordate.

Così ancora una volta viene confermata l'attualità della cultura classica che ha certo bisogno di una chiave d'accesso quale è la competenza linguistica necessaria a leggere i testi antichi, ma della quale troppo spesso si sono privilegiati solo gli aspetti linguistico-letterari, mentre la si contrapponeva alla cultura scientifica. Nel tuo lavoro, invece, emerge che scienza e cultura classica hanno concorso insieme nella formulazione delle teorie astronomiche che sono state avanzate nei secoli dall'uomo.

Il tuo scritto è quindi meritevolmente anche una lancia spezzata al fine di evitare quel regresso culturale del nostro mondo occidentale di cui purtroppo registriamo i segni negativi intorno a noi.

Infine quando avremo modo di incontrarci di persona vorrei sottoporre alla tua attenzione qualche mia osservazione in qualità di semplice lettrice. Con amicizia   


Titti  


Capri, 11 maggio 2017

su Tracce:


Gentile professoressa Letizia Lanza,


le sue poesie sono fra le più belle che abbia letto. Per qualche vocabolo mi sono aiutata con il Calonghi, ma per lo più ce l'ho fatta a leggerle e gustarle anche se la mia cultura non è certo la sua.


A volte sono brevi aforismi, ma come vedrà dal mio Parvulus, amo la poesia breve. 

Ci sono dei versi che non si dimenticano come: "colchico luto" per designare Venezia. Ci ho dovuto pensare un po’, pensavo orchidea di fango, ma poi ho risolto anche col fiore del croco che spunta in autunno. 

Sono contenta di averla conosciuta e mi complimento con lei per la sua poesia. 

Cordiali saluti


Lidia A. C.

Venezia Mestre, 14 aprile 2018

su Variazioni omeriche (e anguillesche)


Gentile Professoressa Letizia Lanza,

… Ho incominciato a leggere il suo libro: scartando le parole in Greco che non conosco, è scorrevolissimo e interessante. 

Quando l'avrò finito le saprò dire il mio modesto parere….

Cordiali saluti.


Lidia A. C. 

Venezia Mestre, 25 aprile 2018

su Variazioni omeriche (e anguillesche):


Gentile Letizia Lanza,

ho letto il capitolo del suo libro:  Donne in amore. Offre delle angolazioni che non conoscevo e le ho trovate molto interessanti. 

Lo sto leggendo tralasciando altre letture, segno che mi avvince.

...

lidia 

Venezia Mestre, 28 aprile 2018